Liguria - Soldano (Imperia)
Il "progetto" Terra dei Doria nasce con un'idea ben precisa: creare vini che siano autentica espressione di questo territorio, convinti del potenziale grazie ai vitigni autoctoni come il Rossese di Dolceacqua. Una ricchezza culturale ed economica, dove il rapporto di tipicità e unicità che lega i vitigni autoctoni al territorio d'origine rappresenta il fattore più importante del successo dei vini italiani nel mondo.
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Tra i tanti vitigni autoctoni che, più o meno giustamente, si vanno scoprendo o riscoprendo, il Rossese di Dolceacqua è di rango nobile
La Società Semplice Agricola Terra dei Doria gestisce, al momento, un vigneto assai frammentato: circa 4.000 m² situati in località Poggio Pini, Cru nel comune di Soldano. Uve Rossese, impianto di età media di circa 30 anni, molte viti risalgono al 1938. Come quello adiacente, di circa 2.000 m², impostati su terrazze sorrette da muri di pietra dove le pendenze vertiginose rendono quasi impossibile l'uso di mezzi meccanici. Altrettanti 3.800 m² situati nel Cru Luvaira (Cian dei Morti), nel comune di San Biagio della Cima, vecchie viti di Rossese in maggioranza, presenti tra i filari, oltre alle piante di Vermentino, anche altri autoctoni come Rossese Bianco e Massarda. Infine circa 3.000 m² in località sotto Santa Croce tra il comune di Vallecrosia Alta e San Biagio della Cima, vitigno Vermentino in prevalenza.
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